Prof. Branemark e Nobel Biocare

L’edentulismo totale, ovvero la totale mancanza dei denti, comporta notevoli problemi sia estetici che fonetici e masticatori. Questi disagi possono essere definitivamente risolti con una terapia implantare che prevede la realizzazione di un impianto dentale.

A volte, però, questa soluzione trova notevoli difficoltà, in particolar modo nel caso in cui il paziente soffra di una severa atrofia mascellare superiore.

Clinica specializzata in impianti senza innesto di osso

Come bisogna comportarsi in questi casi?

La perfetta risoluzione ad una marcata diminuzione dello spessore osseo mascellare è l’impianto zigomatico. Questa innovativa tecnica implantologica è una valida alternativa alla tecnica della rigenerazione ossea.

Implantologia Zigomatica

impianti zigomatici

Si tratta di impianti realizzati in titanio, un materiale largamente utilizzato nell’implantologia a motivo della sua resistenza alla corrosione e alla sua elevata elasticità e leggerezza. La lunghezza degli impianti zigomatici è di circa 35 e 50 mm e vengono inseriti nell’osso alveolare zigomatico e mascellare per supportare la protesi fissa dell’arcata superiore. A differenza dei tradizionali impianti, essi rappresentano la soluzione ideale anche per pazienti sottoposti a chirurgia (maxillectomia) per tumori maxillofaciali.

Essi vengono impiantati, tramite un intervento in anestesia generale, durante il quale vengono collocati quattro impianti zigomatici (due per ciascun lato).

Questi ultimi vengono perfettamente ancorati nell’osso zigomatico e, solo dopo 24 ore, è possibile riabilitare l’arcata superiore del paziente, avvitando una protesi provvisoria (il cosiddetto carico immediato) sugli impianti appena inseriti; dopo circa tre mesi dall’intervento, la protesi provvisoria potrà essere tranquillamente sostituita con quella definitiva.

Questo tipo di intervento presenta innumerevoli vantaggi, tra i quali una ottima percentuale di esito positivo (tra l’82% e il 100%, con i valori più bassi riferiti a pazienti oncologici). Ulteriori vantaggi sono: la possibilità di riabilitare, con una protesi fissa, un’arcata superiore atrofica; una totale assenza di cicatrici sul viso, in quanto l’intervento viene eseguito all’interno della bocca, nelle ossa vicino ai denti. In soli 24-48 ore il paziente può riacquistare il sorriso perduto e la masticazione con una protesi temporanea; i tempi di degenza sono ridotti e il paziente avrà una minore sofferenza riabilitativa, facilmente curabile con i normali antidolorifici. Infine i costi sono alquanto ridotti, in quanto, il trattamento è concentrato tutto in un unica seduta, risultando così molto più economico.

Possono verificarsi, comunque alcune complicanze temporanee e reversibili di breve entità facilmente curabili con un’appropriata terapia medica; essi sono: sinusite (solamente il 5-10% dei casi), una minore sensibilità relativa alla zona dello zigomo (solo il 5% dei pazienti).

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