Le lampadine a risparmio energetico

Il risparmio energetico è sicuramente uno degli argomenti di grande attualità e sicuramente non possiamo non accorgerci che, sul mercato che gli ruota intorno, sono nate delle aziende che hanno già conquistato posizioni di rilievo sul territorio italiano.

In fondo una delle tante voci di spesa, che si ripresenta puntualmente ogni due mesi e sulla quale si può risparmiare significativamente, lo diciamo sia per le aziende private o pubbliche che per i comuni cittadini, è quella che riguarda l’energia elettrica, spesa che riguarda soprattutto l’illuminazione ma anche il funzionamento di tutti quegli elettrodomestici che ci facilitano la vita.

Da quando la Direttiva 2012/27/UE introdotta dall’Unione Europea ha dato agli stati membri gli obiettivi inerenti il risparmio energetico da raggiungere entro il la fine del 2020, i più grandi produttori di lampadine ad incandescenza hanno cercato di diversificare la loro produzione, facendo arrivare sul mercato delle nuove lampadine dove la luce si crea in altro modo, denominate a LED.

Ma cosa sono i Led?

Letteralmente è l’acronimo inglese di Diodo ad Emissione Luminosa e si riferisce alla sua intrinseca tecnologia di emissione della luce. Effettivamente la terminologia però non favorisce la comprensione del risparmio energetico che ne può derivare utilizzandoli.illuminazione-torino

Se osserviamo l’etichetta colorata (che, per rispetto delle direttive europee deve essere indicata sulla confezione) possiamo identificarne la classe energetica di appartenenza dalla quale possiamo tutti facilmente capire che, a confronto con le lampadine ad incandescenza, quelle a LED (sempre chiaramente a parità di intensità luminosa) consumano fino all’85% di energia elettrica in meno!

E i Watt?

Da quando sul mercato sono arrivate le prime lampadine ad incandescenza, abbiamo dovuto abituarci a ragionare in termini di potenza o, come erroneamente dice qualcuno, in termini di wattaggio considerando più luminosa una lampadina ad incandescenza di potenza maggiore (in effetti 60 è maggiore di 40), senza preoccuparsi invece che, in questo caso, NON è la potenza indicata in Watt l’unità di misura della luminosità ma in Lumen. Buona parte poi della potenza consumata da una lampadina ad incandescenza si trasforma nel calore che è disperso dal vetro contenente sottovuoto il filamento di tungsteno. Insomma tanta potenza termica dispersa nell’aria che non illumina un bel niente!

Efficienza e risparmio

Le moderne lampadine con tecnologia a LED non sono le sole lampadine a risparmio energetico, possiamo infatti trovare sul mercato anche lampadine fluorescenti compatte (in classe A) e lampadine alogene (di classe B o C). Per capire con sicurezza quale sia la lampadina che ha un più alto coefficiente di luminosità, occorre far riferimento alla tabella riportata di seguito.

tabella-lumenDalla lettura della tabella si evince che le lampadine con tecnologia a LED hanno il coefficiente più elevato di luminosità che sia possibile percepire da occhio umano e risultano quindi le più consigliabili in termini di risparmio energetico.

Conclusioni

L’argomento sarebbe ancora da approfondire ma si andrebbe a toccare troppi altri argomenti. Per non annoiarvi ulteriormente preferiamo rimandare questo compito ai qualificati esperti di illuminazione a Torino disponibili per qualsiasi tipo di consulenza energetica nei confronti di privati e di aziende.


Articolo pubblicato dalla Web Agency Seo Business

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